La Balbuzie il difetto dei troppo intelligenti



Da balbuziente ho dovuto frequentare più corsi rieducativi nei vari centri logoterapeutici italiani ottenendo, purtroppo, miglioramenti di breve durata. Poi ho deciso di affrontare il problema molto più seriamente consultando vari testi scientifici sull’argomento. Leggendo e studiando pazientemente questi libri (di non facile lettura) e basandomi anche su quel che di utile avevo appreso dai corsi precedenti, credo di aver capito che la vera soluzione dipendeva dalla CONOSCENZA. Voglio affermare che la conoscenza profonda di questo difetto ha effetto liberatorio. Il suddetto studio è servito, tra l’altro, a raggiungere un accorgimento molto importante: la naturalezza del parlare, senza inutili e assurdi artifizi, come la sillabazione ad esempio, o ridicole cantilene, o l’uso di movimenti facciali esagerati alla maniera dei sordomuti. Bisogna costantemente tener presente che non si deve mai alterare la natura fisiologica della parola la cui funzione deve essere naturale, spontanea, automatica e istintiva. Come il camminare ad esempio. Quando rivedo i miei ex allievi dopo molto tempo io chiedo loro: cosa ti ricordi del mio corso? Spesso essi dicono: l’incoraggiamento! Ed è vero:

LA BALBUZIE SI COMBATTE COL CORAGGIO.

Io ebbi una grave forma di balbuzie, a tal punto da impedirmi completamente di parlare in varie circostanze. Se ho completato gli studi lo devo a mia madre (era una ciociara e come tale molto autoritaria). All’età di sette anni divenni orfano di padre. Di lui conservo ancora la carta d’identità dove appare tra i segni particolari la parola “balbuzziente” con due zeta. L’erroneo raddoppio consonantico sembra volesse indicare la gravità del caso. Tuttavia sono fermamente convinto della non ereditarietà del difetto. I miei figli e i figli dei miei figli sono perfettamente normoloquenti (parlatori normali). E’ senza dubbio una questione pedagogica, cioè educativa.

Eliminata la balbuzie, mi sono preso tante rivincite, tante soddisfazioni soprattutto in seno alla scuola, proprio là dove da studente ho vissuto gli anni più spiacevoli della mia esistenza.

All’età di 25 anni, ancora balbuziente, ebbi l’incarico di insegnare presso una prestigiosa scuola siciliana. Proprio io diventare un professore? Quasi una beffa del destino! Ho reagito con la determinazione di colui che dice: DEVO FARCELA! Spinto dalla forza di disperazione mi adoprai per trovare un metodo risolutivo. Quando con immensi sacrifici ci riuscì, iniziò la mia faticosa carriera caratterizzata dalla duplice professione sia scolastica, sia logopedica. Dovevo insegnare da mattina a sera.

Ho insegnato fisica applicata presso L’Istituto Ettore Majorana come professore di ruolo. Ho collaborato con la facoltà di Fisica Tecnica, e ho partecipato più volte come collaboratore scientifico nei concorsi a cattedra di fisica. Ebbene, se io ci sono riuscito, vuol dire che anche gli altri potranno guarire, nessuno escluso. Poi, col passare del tempo mi sono reso conto che tutti gli accorgimenti applicati nella fisica sperimentale mi sono senz’altro serviti a perfezionare le tecniche ortofoniche. Ma il miglior metodo del mondo non potrebbe ben riuscire se non intervenisse un’adeguata azione psicologica. E’ difficile spiegarlo. Perché c’è qualcosa che va oltre certi limiti. Qualcosa capace di far superare se stessi dinanzi a ciò che si ritiene impossibile. Riuscire a trasmettere questo “qualcosa” pare sia il compito di chi mette tutta la sua passione nel lavoro che svolge.

Ma ancora non ho detto come sono riuscito in pratica a debellare il mio difetto. Mettendomi a cavalcare le odiose oscillazioni della balbuzie, cioè insistendo sugli esercizi ogni giorno, allo scopo di tenere sotto controllo la tendenza a ricadere. La respirazione profonda e regolare che si ottiene è vantaggiosissima. Un altro accorgimento utile è stato l’applicazione delle pause nella punteggiatura. Nelle pause la “coordinazione fono-respiratoria” assume una funzione fondamentale. Coordinazione respiratoria significa ATTI RESPIRATORI ORDINATI, tutto il contrario di come fa il balbuziente.

Per capirne di più è bene leggere attentamente “Dizione e ortofonia” sul mio FORUM o sul mio ultimo libro edito in e-book dalla Macrolibrarsi. Per ottenere risultati veramente definitivi, dopo il corso, ho inciso su dischetto cd per circa 12 ore i suggerimenti sulla calma e sul rilassamento, da ascoltare a bassissimo volume, anche nel sonno. E’ una specie di lavaggio del cervello con un risultato finale prevedibile: cioè la tendenza a parlare con calma , senza dover necessariamente pensare all’applicazione forzata e rigorosa del metodo correttivo.

Ora capirete perché appare nel mio logo la scritta “Assiduitas fides mea” INSISTENZA FEDE MIA.