La Balbuzie il difetto dei troppo intelligenti

ESEMPIO: iiil contrAAArio di abbaaasso è (S) evviiiva.

Abbasso evviva / abile incapace / accusa difesa / accettare rifiutare / affermativo negativo / afflitto gaio / allegro triste / alba tramonto / angelo demonio / analisi sintesi / anodo catodo / ardito pavido / armato inerme / assiduo incostante / avaro prodigo / avere dare / astratto concreto / assoluto relativo / avanzare retrocedere / barbaro civile / benigno maligno / biasimo encomio / breve lungo / calante crescente / calmo agitato / capace inetto / capito incompreso / capo coda / carne spirito / cedere resistere / certezza dubbio / collettivo individuale / colto ignorante / comandare ubbidire / concavo convesso / condanna assoluzione / confusione ordine / consueto insolito / continuo intermittente / conseguente antecedente / copia originale / coraggio paura / cortese villano / costante volubile / debito credito / diastole sistole / disuguale identico / diurno notturno / dotto ignorante / educato zotico / egoismo altruismo / emerso immerso / esaltare umiliare / falso vero / fertile sterile / festivo lavorativo / fine principio / fitto rado / gigante nano / gioia dolore / godere soffrire / incapace abile / inconscio consapevole / ingenuo malizioso / innocente reo / insipido saporito / insensato ragionevole / insolito consueto / levante ponente / limpido torbido / loquace taciturno / lucido opaco / luminoso oscuro / mai sempre / bugiardo sincero / menzogna verità / moderno antico / morire nascere / necessario accessorio / nobile plebeo / fatica riposo / progresso regresso / eleganza trascuratezza / concedere rifiutare / obliquo retto / operoso ozioso / orbo veggente / padrone servo / parlare tacere / parziale totale / passivo attivo / pavido ardito / pazzo savio / permesso vietato / poesia prosa / pratica teoria / prefisso suffisso / presente passato / principio fine / prodigo avaro / prognosi diagnosi / prono supino / pubblico privato / rapido lento / reale apparente / ricchezza miseria / ricordare dimenticare / rifiutare accettare / ritardo anticipo / rimpiccolire ingrandire / ruvido levigato / scaltro stupido / scettico credulo / sconfitta vittoria / serio buffo / stagnante corrente / superbo umile / umiliato esaltato / virtù vizio / volubile costante / togliere aggiungere / raddrizzare torcere / gelido torrido / turgido floscio / vendetta perdono / accorgersi ignorare / affermare negare / sciogliere aggrovigliare allearsi separarsi / appassito fiorente / ripetere interrompere / ripido piano / salubre malsano / sbrigarsi tardare / simile diverso / rumore silenzio / comparire sparire / squisito disgustoso / straniero paesano / piantare estirpare / calmante eccitante / diffidenza fiducia / illecito legittimo / liberare imprigionare / meridionale settentrionale / nascondere mostrare / occidentale orientale / impacciato disinvolto / enorme microscopico.

Chi sa leggere la scrittura speculare ?

Che cosa è la scrittura speculare?

È una scrittura che subisce una strana inversione delle lettere quando si guarda attraverso uno specchio. Le lettere appaiono come degli idiomi semitici incomprensibili.

Sembra che chi sa leggere spontaneamente la scrittura speculare sia dotato di doti intellettive superiori alla media.

La grafia utilizzata da Leonardo da Vinci si legge facilmente soltanto se la si guarda attraverso lo specchio.

Fate pure voi una prova di lettura sulla scrittura speculare qui appresso riportata.

Verbi difficili

Mettere gli accenti sulle vocali da allungare

  1. Io mi ìpersensìbilizzerèi (iiio mi iiipersensiiibilizzereeei)
    tu ti…
  2. Io mi ràsserenerèi (iiio mi raaasserenereeei)
    tu ti…
  3. Io me ne meraviglierei
    tu te ne…
  4. Io mi catapulterei
    tu ti…
  5. Io mi disarcivescoviscostantinopolizzerei
    tu ti…
  6. Io mi aggomitolerei
    tu ti…
  7. Io mi precipiterei
    tu ti…
  8. Io mi volatilizzerei
    tu ti…
  9. Io desidererei
    tu…
  10. Io mi precluderei
    tu ti…
  11. Io mi materializzerei
    tu ti…
  12. Io mi paracaduterei
    tu ti…
  13. Io mi catalogherei
    tu ti…
  14. Io mi meridionalizzerei
    tu ti…
  15. Io mi perturberei
    tu ti…
  16. Io mi cinematograferei
    tu ti…
  17. Io coniugherei
    tu…
  18. Io interpreterei
    tu…
  19. Io trotterellerei
    tu…
  20. Io mi faciliterei
    tu ti…
  21. Io problemiticizzerei
    tu…
  22. Io miniaturizzerei
    tu…
  23. Io internazionalizzerei
    tu…
  24. Io istituzionalizzerei
    tu…

Ventriloqui si diventa o si nasce?

Ad un famoso ventriloquo di professione, abbiamo chiesto di svelarci i segreti di quest'arte sempre più rara e poco apprezzata, soprattutto nel nostro paese.

Ventriloqui si nasce o si diventa? Gli chiediamo.

È una facoltà, dice il ventriloquo, che generalmente si scopre nell'ambiente artistico. Prima facevo l'attore, poi ho incontrato un ventriloquo e quasi per gioco ho incominciato a imitarlo. Scoperta la mia particolare predisposizione ad esercitare i muscoli del ventre, incominciai ad impegnarmi seriamente.

La ventriloquia è un'arte che si coltiva con anni di duro lavoro, così come fa 1'acrobata, il giocoliere o il musicista. Se l'esercizio venisse a mancare, si perderebbe la scioltezza.

Il ventriloquo deve sapere parlare con la bocca chiusa o semichiusa senza muovere i muscoli facciali.Questo è possibile con l'ausilio dello sforzo dei muscoli del ventre che serve appunto ad amplificare e a dosare la voce e a ridare alle corde vocali il volume che normalmente si perde tenendo la bocca chiusa.

Tuttavia per formare le sillabe è indispensabile muovere la lingua, solo che l'artifizio consiste nel non farlo vedere.L'arte ventriloqua richiede una particolare impostazione della lingua che è diversa da quando si parla normalmente e varia da ventriloquo a ventriloquo a seconda della predisposizione individuale.

I primi studi fisiologici a questo tipo di eloquio risalgono al 1772 ad opera di Abbè de la Chapelle che confermarono che i ventriloqui parlano in fase espiratoria e non inspiratoria, come a lungo si era creduto.

Studi successivi dimostrarono come in condizioni normali le corde vocali hanno bisogno di una notevole quantità di aria per essere messe in vibrazione, al contrario di quanto avviene nel ventriloquo in cui vengono messe in vibrazione con un flusso d'aria appena percettibile. Tuttavia nel 1800 la ventriloquia continuò a non essere capita. Era ancora opinione diffusa che fosse una capacità innata di alcune persone.

Oggi contrariamente a questa credenza sappiamo che l'arte del ventriloquo può essere acquistata solo con l'esercizio.

Come riuscì Demostene a liberarsi dalla balbuzie?

Demostene, uomo politico e oratore greco, nacque ad Atene nel 384 A. C. La leggenda narra che fosse balbuziente e che con durissima disciplina avesse vinto questo difetto, conquistando con lungo e paziente studio tutti i segreti dell'arte del dire.

La teoria psicologica delle ipercompensazioni fa supporre che Demostene fece sviluppare le sue abilità in un senso che gli fu precluso per lungo tempo, sarebbe divenuto oratore, appunto, per reazione alla sua balbuzie.

Le declamazioni ad alta voce dinanzi al mare con un sassolino in bocca servirono a Demostene come autentici esercizi fono-respiratori.

Il tentativo di parlare con un piccolo ostacolo tra la lingua e il palato impedisce quasi del tutto la pronunzia delle consonanti occlusive P, B, T, D,C,Q e consente di produrre ampiamente le vocali. Parlando in questo modo, anche se molto strano, l'emissione di fiato tende ad assumere una perfetta regolarità, come si conviene durante gli attuali esercizi fonatori per la cura della balbuzie.

È straordinario constatare come, dopo duemilatreccento anni, il metodo correttivo della balbuzie sia rimasto pressappoco lo stesso.

Verbi difficili

XXX

I Sinonimi

Un ex balbuziente ha delle buone probabilità di godere di un doppio vantaggio: il parlare fluido, naturalmente, e l'aver conquistato un linguaggio attraente, coinvolgente ed anche affascinante.

Lunghi anni di ricerca della parole sostitutive a quelle che gli erano proibite di pronunziare, gli ha insegnato a far abbondante uso dei sinonimi.

Questa inibizione verbale gli si presentava come un ostacolo improvviso e senza una ragione plausibile. Gli succedeva anche con quelle parole che avevano tante volte funzionato senza intoppi.

Ne risulta che l'uso continuo dei sinonimi conferisce un linguaggio piuttosto insolito, straordinariamente ricco di qualit oratorie, in specie per chi ha funzioni altamente professionali come ad esempio: insegnanti, avvocati, conferenzieri, presentatori, attori, predicatori, parlamentari, ecc.

Un altro vantaggio dei sinonimi il rendere il discorso esente dalle parole banali, dai luoghi comuni, dalle affermazioni prevedibili e di poco interesse.

Sostituire una parola con un'altra un accorgimento a volte indispensabile per evitare la balbuzie, ma in alcuni casi può costringere a cambiare la sintassi di tutta una frase. Sono giri di parole definiti come “circonlocuzioni”. È un lavorio mentale non indifferente che alla fine risulta utile, perchè stimola l'attività cerebrale (la funzione mnemonica) valorizzando le qualità intellettive.

Pare che molti ex balbuzienti sviluppino la loro abilità oratoria a un punto tale da primeggiare sugli altri, s'intende su quelli che non hanno mai balbettato.

Ecco perchè la balbuzie definita il difetto dei troppo intelligenti che corrisponde al titolo del mio libro edito dalla Uni Service Trento.

Nella lettura invece l'astuzia dei sinonimi è fuori gioco. Per alcuni soggetti leggere in pubblico un'autentica tragedia, perchè non possono usare parole diverse da quelle scritte. Il dover leggere parola per parola senza alcuna sostituzione, o senza circonlocuzioni, come togliere libertà d'azione che può scatenare una crisi d'ansia del tutto simile alla claustrofobia.

Per capire come diventare abili nella lettura (lettura in pubblico) consultate nel mio libro il capitolo dal titolo: L'ORATORIA.

Il gioco dei sinonimi